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CARTOGRAFIA
Istituto geografico
militare (IGM), carta d'Italia 1:25.000 (ultimo aggiornamento 1956),
foglio 211, quadrante II, tavolette: NE San Giorgio Lucano, SE Oriolo.
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STORIA
G. Stigliano scrive
"Intorno al 1534, un buon numero di albanesi fuggiti dalla città di
Corone con l'aiuto dell'Imperatore Carlo V, si erano insediati nello
"Stato di Noya" fondandovi i Comuni di San Costantino e di
Casalnuovo. |
Sull'altura
compresa tra il fiume Sarmento ed il torrente Fiumarella detta di
"San Giorgio", esisteva un casale abitato da pastori albanesi
molto facinorosi non per indole propria, ma per le condizioni ambientali
in cui erano costretti a vivere: infatti erano mal tollerati dagli
indigeni e tenuti lontano dal clero latino per la diversità del rito
anche se la libertà di esercitarlo era stata sancita da una bolla papale.
Anche i vescovi del tempo non tenevano in buona considerazione gli
albanesi che chiamavano "gente rustica, ingenio barbaro sordida,
egena ac in diem vivente latrociniis".
Fabrizio Pignatelli, infastidito dal comportamento di quei pastori, li
scacciò dal casale di "San Giorgio" che cedette ad alcuni
coloni provenienti da Trebisacce, Castelsaraceno e Viggianello per
fondarvi un paese che prese il nome del sito. La concessione venne erogata
l'8 marzo 1607, data che segna la fondazione ufficiale di San Giorgio
Lucano".
- Numerose sono le aree archeologiche
(Sodano, Pallio, S. Brancato, Campo le Rose), probabilmente abitate in
età greca, dove sono stati effettuati ritrovamenti di oggetti d'uso e
tombe. Torna
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PATRIMONIO
ARCHITETTONICO
- Del 1870 è il Santuario della Madonna
del Pantano.
L'edificazione si deve per la venerazione della statua della Madonna
degli Angeli. La leggenda racconta che essa fu nascosta al tempo delle
invasioni barbariche dagli abitanti di Noia in una grotta situata in
località Pantano. Riportata in città scomparve per essere ritrovata
nella medesima grotta, dove divenne oggetto di culto e fu custodita da
un eremita. Con il tempo si perse memoria della statua, ritrovata
miracolosamente durante una caccia nel corso del XII sec. Ancora una
volta due eremiti furono posti a guardia del sacro luogo e ancora una
volta nel corso dei secoli se ne perse memoria. Nel 1535 il simulacro
fu nuovamente rinvenuto da un gruppo di cacciatori e il culto si
propagò tanto che sul sito della grotta fu eretta intorno al 1650 una
cappella, successivamente ampliata e arricchita di vani per l'alloggio
dei pellegrini.
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- Chiesa Parrocchiale, seconda metà del
sec. XVII.
- Cappella della Madonna delle Grazie,
databile circa al 1770. È sede di festività la prima domenica di
maggio con manifestazioni di interesse antropologico e culturale. La
cappella custodisce una statua lignea di S. Giorgio.
- Palazzo Zito del 1600.
- Palazzi Torchitti, Ripa e Silvestre del
1828.
- Palazzo La Canna.
- Fattoria di Rosaneto, già appartenuta
alla Certosa di Chiaromonte. Ben conservata è la Cappella.
- Molino di Sole con annessa fornace.
- La fornace Galanga e la fornace
Falcuneta, situate in prossimità del Sarmento, testimoniano la
presenza nel territorio comunale di rinomate fornaci per la produzione
di vasi, piatti, brocche, mattoni.
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RISORSE
NATURALISTICHE
- Bosco Codicino.
- Sorgente Battispina.
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MANIFESTAZIONI
- Festa del Santuario della Madonna del
Pantano119 la prima domenica di maggio. In questa occasione la statua
della Madonna, traslata in paese il Lunedì in Albis, viene riportata
al Santuario con una solenne processione. Durante la sosta effettuata
presso la Cappella della Madonna delle Grazie si dà luogo alla riffa
e alla danza della tarantella. All'imbrunire la statua della Madonna
è di nuovo condotta in paese dove dimora sino ai primi di luglio.
Fiera il 18 aprile.
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- Il 4 giugno fiera delle
"ciliege".
- Festa di S. Antonio il 13 giugno con
processione religiosa.
- Tra la prima e la seconda domenica di
agosto si festeggia S. Giorgio.
- Festa patronale di S. Rocco il 17-18
agosto con processione per le vie del paese.
- Festa della Natività della Vergine
presso il Santuario della Madonna del Pantano l'8 settembre.
- Fiera il 18 aprile e il 25 settembre.
- La prima domenica di ottobre festa del
"Ringraziamento".
- La domenica prossima al 19 marzo si
festeggia S. Giuseppe.
- Il 16 agosto veniva rappresentato il
ballo del falcetto a simboleggiare l'aspirazione del contadino a
spogliare il padrone. Torna
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ATTIVITA'
- Campo di calcio, da tennis, di calcetto
e di bocce in via Veneto.
- Palestra in via IV novembre.
- Aree pic-nic in Valle delle Scale e
Valle Volpi. Torna
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GASTRONOMIA
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ARTIGIANATO
- Si rileva la presenza di qualche
artigiano attivo nel settore della lavorazione del vimini e della canna.
- Esisteva localmente una forte tradizione
per la produzione di terre cotte. I Palumbo e i Sarubbi furono vasai
rinomati nella realizzazione di brocche, piatti, ecc. Attualmente opera
un unico artigiano.
- L'artigianato della pietra è stato
localmente molto fiorente. Attualmente è operante nel settore un unico
artigiano. Numerosi oggetti in pietra lavorata sono rintracciabili in
paese.
- Esisteva localmente una forte tradizione
nel settore della lavorazione del ferro e dei metalli in genere per la
produzione di attrezzi agricoli, strumenti di lavoro e oggetti d'uso.
Attualmente pochissimi artigiani operano nel settore della produzione di
oggetti ornamentali e di arredi.
- L'intaglio del legno ha rappresentato in
passato un'attività così fiorente da dare vita ad una scuola
(Bianchi). Oggi è aperto un unico laboratorio.
- Si producono ancora i tradizionali barili
da acqua di forma ovale, nonché botti e sedie impagliate ad opera di un
artigiano che lavora su commissione.
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HANNO
SCRITTO SU SAN GIORGIO LUCANO
- GAA.VV., Sottosistema storico -
culturale, Regione Basilicata, Progetto Pollino, Quaderno n.3, Tip. Arti
Grafiche Finiguerra, Lavello 1977.
- CALABRESE A.M., San Giorgio Lucano, in
"Il Pollino Lucano", Arti Grafiche Finiguerra, Lavello 1988,
pp. 80-83 e 145 e 147.
- CARLOMAGNO B., S. Giorgio Lucano:
storia, ambiente e folclore, ed. f.lli Montemurro, Matera 1972.
- DE LEO P., San Giorgio Lucano, in
"Il Pollino, storia, arte, costume", ed. Editalia, Roma 1984,
p.154.
- FUCCI V., Sulle origini
"albanesi" di S. Giorgio Lucano, in Basilicata Regione, n. 1,
1996, pp. 87-92.
- LICURSI M., San Giorgio Lucano in
"Pollino - Cuore verde del Mezzogiorno", ed. il coscile,
Castrovillari 1992, pp. 143-145.
- STIGLIANO G., Origine e sviluppo di
una comunità contadina nell'età moderna: San Giorgio Lucano dalla
fondazione all'autonomia comunale (1607-1810), in Bollettino Provinciale
di Matera.
- TCIBasilicata (Guide d'Italia),
Touring Club Italiano, Milano 1998, p. 168
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